La sua formazione iniziale nel canto creò le basi della sua cultura auditiva e della costruzione di un criterio estetico che ebbe come principale riferimento il lascito dei cantanti della fine del secolo XIX e i primi decenni del secolo XX. La crescente identificazione dell’attuale stato di decadenza e allontanamento della tradizione nell’arte del canto lo ha portato a esplorare il lascito dei grandi maestri della storia e a consolidare la sua vocazione pedagogica.

Da allora, con il proposito di fare chiarezza e restaurare le coordinate filosofiche, estetiche e tecniche della scuola italiana del canto, sono parte delle sue ricerche gli insegnamenti di Caccini, Tosi, Porpora, Mancini, Aprile, Corri, Righini, Tacchinardi, Nozzari, Pellegrini Celoni, Bordogni, Crivelli, Rubini, Busti, Nava, Lamperti, Abt, Lind, Viardot, Marchesi, Giraldoni, Ghislanzoni, Stockhausen, Cotogni, Tosti, Myer, Lehmann, Shakespeare, Viñas, Tetrazzini, Caruso, Pertile, Lázaro e Lauri-Volpi. Spinto da questi scritti, e per il fondamentale contatto con grandi cantanti e maestri vincolati alla tradizione italiana, orientò i suoi sforzi fino alla ricostruzione della conoscenza perduta.

Il Fondo Nazionale delle Arti di argentina appoggiò e premiò le sue ricerche nell’ambito del concorso di borse di studio Nazionali per Progetti di investigazione; con questo sostegno cominciò la sua attività come maestro di canto, impartendo conferenze e corsi per il Fondo Nazionale delle Arti e la Facoltà di Belle Arti dell’Università Nazionale di La Plata. Da quel momento ha sviluppato la sua carriera come investigatore e pedagogo nell’arte del canto in Argentina, Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti.

Attualmente vive in Italia, dove consolida la sua attività pedagogica. Si dedica allo studio teorico e pratico dei metodi e trattati che fanno parte del programma degli studi di canto della scuola francese del secolo XIX, con il fine di recuperare i suoi insegnamenti e studiare il cammino dall’origine fino la scuola italiana che fu rappresentata dai seguenti maestri: Mengozzi, Crescentini, de Garaudé, García padre e figlio, Duprez, Rossini, Cinti-Damoreau, Concone, Lablache, Romagnesi, Panseron, Panofka, Fétis.

Fra i suoi lavori scritti evidenziamo la traduzione e revisione di Compendium di Leone Giraldoni (edito da Geslican, Montañas de papel – 2014), Sugerencias sobre canto di Manuel García (edito da Geslican, Montañas de papel – 2014) e la collezione Lo studio del canto di sua produzione destinata allo studio pratico della voce secondo gli esercizi più celebri dei grandi maestri del passato, (edito da Geslican, Montañas de papel – 2015).

Pubblica periodicamente propri articoli in Reflections on Vocal Art e offre conferenze con l’obiettivo di avvicinare la conoscenza a i suoi alunni e di diffondere le grandi riflessioni e fondamenti dell’arte del canto nel suo sviluppo attraverso la storia.

Fra i suoi impegni futuri si evidenzia la sua partecipazione nel corso di musicologia Dall’Andalusia alla posteriorità: i García e la loro musica, dedicata allo studio approfondito del lascito pedagogico e musicale della famiglia García. Le conferenze sono organizzate nel ciclo del XVIII Festival della Musica Spagnola di Cadice in collaborazione con l’Università di Cadice e saranno dirette da Andrés Moreno Mengíbar.

Per maggiori informazioni: lucadannunzio.com